Basta titoloni, facciamo chiarezza!

Basta titoloni, facciamo chiarezza!

Siamo stanchi di dover diffidare di chi dovrebbe fare vera informazione, siamo stanchi di una falsa verità che incessantemente si nasconde dietro a frasi come “forse”, “… potrebbe essere collegato a…”, “… potrebbe dipendere da…”!!!

Basta ipotesi, non siete opinionisti!

Troppo spesso i titoloni dei media parlano di “giganti catastrofi” senza che vi sia alcun reale approfondimento sul tema trattato.

“Allarme sigaretta elettronica: 5 morti e 450 casi di malattie ai polmoni”; “I malesseri da sigaretta elettronica sono in aumento…”. Leggendo titoli come questo la naturale conclusione sarebbe solo una: la sigaretta elettronica fa morire!

Ma cosa succede realmente e quali sono gli studi a supporto di una tesi non ci è dato saperlo!

Per poter fornire un dato o una notizia sarebbe necessario informarsi minuziosamente e non fare dei “copia e incolla” estremi ed allarmanti, privi di fondamento, che difficilmente saranno dimenticati dal grande pubblico.

Un esempio di questi giorni è il titolone che ha invaso il mondo intero per la morte di un ragazzo americano “pare” per colpa della sigaretta elettronica. Il resto dell’articolo ovviamente scredita il titolo principale dimostrando che il decesso è avvenuto per un liquido acquistato sul mercato nero a base di THC e contenente solventi non idonei a essere inalati, ma in quanti si soffermano a leggere un intero articolo…suvvia!

L’importante oggi giorno è stupire per fare audience e magari ottenere qualche clic in più, ma a che prezzo? La notizia va plasmata a dovere, poi deve essere ingigantita e successivamente spammata in quel mondo che, troppo social e troppo smart, è incapace di soffermarsi sugli approfondimenti! Risultato? tutta la popolazione viene raggiunta da notizie pattumiera che incutono timore.

Non ci si aspetta che le principali reti e i quotidiani maggiormente acquistati recitino un copione comune nel quale ci sono più dati non certificati e verificati rispetto a quelli reali, ma purtroppo lo scalpore della notizia tetra è molto più allettante della marginale legge morale!

Tutti i nodi vengono al pettine, quando sono tutti già alla notizia successiva…

Quando l’uragano mediatico smorza il suo fervore su una notizia per passare al terremoto successivo, come di sovente arrivano le ulteriori ricerche che smentiscono quanto precedentemente asserito…peccato però che l’interesse generale si sia spostato su altro!

Per riprendere l’esempio di prima, la notizia del sequestro di centinaia di cartucce illegali e non utilizzabili sulle e-cig è stata annunciata da una agenzia di stampa americana, l’Associated Press, che sicuramente vuole rendere più chiaro l’increscioso evento, liberando il settore del vaping dalla morsa mediatica. 

…e se sostituissimo l’immaginario con il concreto?

Ha dell’incredibile la semplicità nel creare titoloni ed articoli basati su conoscenze sommarie! Ma se si facessero articoli su qualcosa di certo?

Possediamo una infinità di studi scientifici che confermano l’importanza della sigaretta elettronica come metodo anti-fumo, e molte più fonti scientifiche confermano gli effetti dannosi, cancerogeni e letali del fumo di sigaretta. Perché non parliamo di questo? Fa poca notizia?

“Genocidio da fumo, 8 milioni di morti ogni anno per le sigarette: è come se sparissero gli abitanti di New York” (ilmessaggero.it)

…questo si che è un titolo!

“Un auto-genocidio della razza umana”, questo è ciò che la statistica ci espone, questo è ciò di cui si deve parlare.

Il Ministero della Salute ha esposto nel 2018 un documento sicuramente a molti sconosciuto, che parla del fumo di sigaretta e delle malattie ad esso correlate.

Il documento dice chiaramente che “20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. Si stima che di 1.000 maschi adulti che fumano uno morirà di morte violenta, sei moriranno per incidente stradale, 250 saranno uccisi dal tabacco per patologie ad esso correlate”.

Strano vero? Leggere che la probabilità che un nostro conoscente possa avere problemi sia così elevata e talmente grave da comportare la morte per un qualcosa di così estremamente comune da essere considerato “normale”.

Oggi non importa il certo, non fa notizia ciò che si conosce ma si sottovaluta. La lotta contro il fumo di sigaretta sta dando i suoi frutti e per alcuni questo non è giusto, perché la speculazione su milioni di vite umane è importante al punto da “non fare notizia”!

Le tanto odiate e tanto amate bionde mietono in media una vittima ogni sei secondi… se come me hai letto questo articolo in 4 minuti e 22 secondi, nel frattempo sono morte 44 persone di tabagismo!

Se si parla di questo, si può parlare di scelte tra la vita e la morte...

…tu da che parte stai?

 

Vuoi approfondire la vera notizia? Scarica il documento del Ministero della Salute.

Pubblicato il 25/09/2019 da Cigarettexpress srl Curiosità e benessere 324

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